COSTO COMPLESSIVO: 30.442 euro
STATO PROGETTO: concluso
OBIETTIVI: Il progetto “Vientos de cambio” si è posto l'obiettivo di facilitare il percorso di reinserimento sociale dei detenuti del carcere San Pedro di La Paz promuovendo percorsi di crescita personale e professionale all'interno di un contesto carente di stimoli socio-educativi concreti e costanti.
Il progetto ha offerto ai detenuti uno spazio protetto e stimolante per acquisire nuove competenze emotive, sociali, cognitive, professionali, rafforzare l'autostima e sviluppare senso di autoefficacia e autodeterminazione.
Il progetto si è svolto da gennaio a dicembre 2024 presso il carcere maschile San Pedro di La Paz e le attività programmate sono state realizzate secondo i tempi previsti. Le attività in loco sono state gestite e condotte dall'associazione partner Taller Solidario che ha mantenuto rapporti costanti con l'associazione Laboratorio Solidale per il monitoraggio in itinere e la valutazione finale.
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ATTIVITA’:
Laboratorio di sviluppo e crescita personale
Il laboratorio di Desarrollo Personal (Sviluppo e crescita personale) è stato programmato nei due semestri 4 volte a settimana per rispondere all'elevato numero di richieste di iscrizione. Il corso si è svolto il lunedì e il martedì presso le sezioni “aperte” del carcere San Pedro (Posta e Capilla), il mercoledì presso la sezione punitiva Muralla e il venerdì nella sezione che ospita le persone con problemi di consumo di sostanze (Chonchocorito).
Nel primo semestre si sono registrati 181 iscritti e si sono svolti 61 incontri.
Nel secondo semestre hanno partecipato al laboratorio un totale di 260 persone e si sono svolti 48 incontri.
Durante il secondo semestre sono stati trattati argomenti importanti che hanno permesso di riconoscere e rafforzare le abilità sociali, sviluppare la capacità di risolvere i conflitti, riflettere sui tratti della personalità. Sono state poi analizzate le diverse dimensioni dello sviluppo personale (aspetti fisici, spirituali, intellettuali, sociali e personali) che permettono all'individuo di rafforzare le proprie capacità e di lavorare su sé stessi per produrre cambiamenti duraturi e portare avanti il proprio nuovo progetto di vita.
A dicembre sono stati consegnati 244 attestati di partecipazione al laboratorio che vengono ottenuti da coloro che partecipano in modo costante all'attività.
Sostegno psicologico individuale, terapia di gruppo, sostegno sanitario e legale
Durante il primo semestre sono state seguite, tramite incontri di contenimento emotivo e supporto psicologico, 38 persone.
Nel secondo semestre è stato dato supporto psicologico a 54 persone. Questi percorsi aiutano i detenuti a riconoscere e gestire le proprie emozioni in modo adeguato, riducendo l'ansia e fornendo un ambiente sicuro dove la persona possa esprimere le proprie emozioni e preoccupazioni. Gli incontri si strutturano sulla tecnica dell'ascolto attivo e della convalida emotiva e intendono fornire strumenti per affrontare e superare al meglio le situazioni difficili.
Le difficoltà maggiormente presentate riguardano i rapporti familiari e di coppia, l'ansia e la preoccupazione generate dalla detenzione, la perdita del ruolo sociale.
Laboratorio di scrittura autobiografica.
Il laboratorio si è tenuto con cadenza settimanale da fine febbraio a giugno 2024 per un totale di 15 incontri. Ha visto la partecipazione di 82 iscritti di cui circa 40 hanno partecipato in modo costante alle attività.
Durante il semestre sono state affrontate le seguenti tematiche: “Qualità, difetti e paure”, “Biografia reale ed immaginaria”, “Flessibilità creativa”, “Ricordi della mia infanzia”, “L’adolescenza”, “L’adolescenza 2”, “Lettura creativa”, “Mappa delle vittorie”, “Mappa delle sconfitte”, “Promozione della lettura”, “Domande e risposte”, “Il fallimento”.
Sono state altresì dedicate alcune sessioni alla promozione della lettura con l’intento di rendere il vocabolario più ampio e differenziato e quindi avere più scelta nell’utilizzo delle parole al momento della scrittura.
Laboratorio di sartoria.
Nel mese di febbraio sono state acquistate le attrezzature e si è svolto all’interno del carcere l'evento di inaugurazione del corso a cui hanno partecipato molti referenti del carcere fra cui i direttori Nazionale e Dipartimentale del Regimen Penitenziario, il direttore e l'equipe multidisciplinare del carcere San Pedro, il Direttore della Sicurezza Nazionale del Regimen Penitenziario. La proposta del corso è stata un successo e ci sono state 120 richieste di iscrizione da parte dei detenuti. In accordo con l'area educativa del carcere e soprattutto con l'insegnante di sartoria (che conosceva un metodo di lavoro adatto a gruppi anche un po’ più numerosi) è stato quindi deciso di aprire il corso a 30 iscritti tenendo conto di coloro che avrebbero abbandonato in corso d'opera per scarcerazioni (in Bolivia il fine pena non è "certo" come in Italia), trasferimenti, e possibili rinunce.
Il corso si è quindi svolto con cadenza bisettimanale dalla prima settimana di marzo e come previsto a fine giugno la partecipazione si è assestata sui 18 iscritti che frequentano con estrema motivazione e costanza.
Durante questo primo semestre i partecipanti hanno terminato il primo modulo del corso dedicato alle tecniche base di sartoria e hanno imparato a creare i primi articoli (portafogli, borsette, oggettistica per animali da compagnia, oggettistica per piccoli elettrodomestici, tovaglie, lenzuola).
Nel secondo semestre i partecipanti al corso sono stati 18 e di questi 11 hanno partecipato in modo costante. Come previsto infatti durante i mesi di corso ci sono stati alcuni abbandoni dovuti a scarcerazioni, periodi di isolamento di alcuni partecipanti nelle sezioni punitive, ricadute nell'uso di sostanze.
Anche nel secondo semestre il corso di sartoria si è svolto due volte a settimana, dalle 14.00 alle 17.00. Nel mese di luglio si sono conclusi gli incontri del primo ciclo con la realizzazione di abiti da bambini e l'utilizzo della macchina tessitrice. È poi iniziata la seconda fase del corso dedicata alla creazione della “chola paceña”, abito tradizionale boliviano.
Corso di “Creazione e Gestione d’impresa”.
Parallelamente al corso di sartoria, a giugno è iniziato anche il corso di Creazione e Gestione d'Impresa a cui si sono iscritte 51 persone. I primi due incontri hanno affrontato il tema “Che cos’è un’impresa” e “Le competenze imprenditoriali”. Il corso ha ha formato i partecipanti nell'ideazione di un business plan, imparando a gestire un'impresa, a effettuare ricerche di mercato, a pianificare una possibile produzione a determinare il capitale necessario per avviare una piccola impresa, pianificando il recupero dell'investimento.
Il workshop si è svolto da giugno a novembre due volte a settimana per un totale di 40 ore ed è stato rivolto a 30 detenuti.
Alla fine del corso i partecipanti hanno presentato il loro progetto finale di microimpresa che è stato valutato tenendo conto della fattibilità del progetto. Si è infatti cercato di lavorare in modo parallelo per fornire ai partecipanti capacità concrete e spendibili fin da subito per generare opportunità di lavoro.
A conclusione del corso, gli 8 progetti migliori e quelli di coloro che avevano dimostrato un solido impegno nel processo formativo, hanno ricevuto un proprio kit da cucito costituito da una macchina da cucire domestica e vari accessori.
COFINANZIATORI: Fondazione Museke Onlus e Consulta per la cooperazione e la pace del Comune di Brescia.
PARTNER: Laboratorio Solidale O.d.V.